Letteratura e arte ungherese, e altro

Blog dedicato all'attrice ungherese Edit Domján (1932-1972)

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venerdì, 31 agosto 2007

Caspar David Friedrich

Donna alla finestra

1822

postato da: EditDomjan alle ore 15:19 | link | commenti
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mercoledì, 29 agosto 2007

LEGGERE PER?

A me sembra che arrivi un momento nella propria vita in cui bisogna decidere se si è Letterati o semplici amanti dei libri, e comincio a capire che questi ultimi si divertono di più. I Letterati devono leggere opere come Candido, altrimenti l'alfabeto pare loro incompleto; nel frattempo, gli amanti dei libri possono leggere quello che vogliono.

Nick Hornby, Una vita lettore, Guanda (trad. di Massimo Bocchiola)

Tratto (diciamo pure rubato) dal sito www.traduttrice.splinder.com

postato da: EditDomjan alle ore 13:22 | link | commenti
categorie: rapporto con la letteratura

Bruno Schulz, Botteghe color cannella

A quell'ora tarda restano talvolta ancora aperte alcune di quelle botteghe singolari e tanto attraenti di cui ci si dimentica nei giorni comuni. Io le chiamerei botteghe di cannella, dal colore delle brune boiseries che le rivestono. Quei negozi così nobili, ancora aperti a notte inoltrata, erano sempre stati oggetti di fervidi sogni. Fiocamente illuminati, scuri e solenni, i loro interni odoravano intensamente di vernici, lacca, incenso, aromi di terre lontane e merci rare.
postato da: EditDomjan alle ore 12:05 | link | commenti
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martedì, 28 agosto 2007

Gyorgy Somlyò, Favola sull'amore e sull'affetto

FAVOLA SULL’AMORE E SULL’AFFETTO

 

C’è chi crede di poter fare qualsiasi cosa perché lo amano.

C’è chi crede di poter fare qualsiasi cosa perché ama.

C’è chi pensa di dover badare a tutto ciò che fa perché ama.

C’è chi pensa di dover badare a tutto ciò che fa perché lo amano.

C’è chi pensa che l’amore è ai limiti dell’odio.

C’è chi pensa che l’amore è ai limiti dell’affetto.

C’è qualcuno che confonde l’amore con l’affetto e non comprende che altri, per risposta, confondono l’odio con l’amore.

C’è chi ama come una lepre finita in autostrada e caduta nella trappola delle luci.

C’è chi è come il leone che sbrana ciò che ama.

C’è chi ama come il pilota la città su cui lancia le bombe.

C’è chi come il radar che guida gli aerei nell’aria.

C’è chi ama pacificamente come la capra che permette al bambino affamato di succhiare il latte.

C’è chi alla cieca come l’ameba che ingoia l’altra nella sua esistenza informe.

C’è chi in modo insensato come la farfalla notturna ama la favilla.

C’è chi saggiamente come l’orso il letargo.

C’è chi ama se stesso nell’altro,

e chi in se stesso quell’altro che diventerà attraverso l’altro.

postato da: EditDomjan alle ore 09:05 | link | commenti
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Dal volume "Favole contro la favola" di Gyorgy Somlyò

FAVOLA-COSMOGONIA

 

Gli insetti notturni intorno la luce

Le stelle intorno le stelle

I miei pensieri intorno a te

Io intorno al nulla

Il nulla intorno a me

 

I miei pensieri intorno a se stessi

Tu intorno ai miei pensieri

Il nulla intorno a te

Gli insetti notturni intorno al nulla

Le stelle intorno a me

 

Io intorno ai miei pensieri

Le stelle intorno a te

Gli insetti notturni intorno le stelle

La luce intorno agli insetti notturni

Il nulla intorno la luce

 

Le stelle intorno a se stesse

Gli insetti notturni intorno a se stessi

Tu intorno a te stesso

Intorno all’intorno all’intorno

 

 

postato da: EditDomjan alle ore 08:59 | link | commenti
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