Letteratura e arte ungherese, e altro

Blog dedicato all'attrice ungherese Edit Domján (1932-1972)

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giovedì, 23 ottobre 2008

Il Tunnel e il Castello, nel 1952 e nel 2002

postato da: EditDomjan alle ore 11:38 | link | commenti (1)
categorie: budapest
giovedì, 16 ottobre 2008

Nabokov, Lolita

"Dopo trentasei anni rileggo Lolita di Vladimir Nabokov, che ora Adelphi ripresenta... Trentasei anni sono moltissimi per un libro. Ma Lolita ha, come allora, un'abbagliante grandezza. Che respiro. Che forza romanzesca. Che potere verbale. Che scintillante alterigia. Che gioco sovrano. Come accade sempre ai grandi libri, Lolita si è spostato nel mio ricordo. Non mi ero accorto che possedesse una così straordinaria suggestione mitica". (Pietro Citati)
postato da: EditDomjan alle ore 12:47 | link | commenti (1)
categorie: nabokov, lolita
giovedì, 09 ottobre 2008

Róbert Hász, La fortezza

haszPre.mio Biblioteche di Roma: vincitore sezione internazionale

Il premio internazionale Biblioteche di Roma che prevedeva 3 titoli in concorso dedicati all'europa dell'est:

Robert Hasz, La fortezza, NOTTETEMPO, 2008, 325 p., € 18,00 (Ungheria)
Pawel Huelle, Mercedes-Benz, VOLAND, 2007, 144 p., € 12,00 (Polonia)
Drago JanÄŤar, Aurora Boreale, BOMPIANI, 2008, 279 p., € 16,50 (Slovenia)

è stato vinto da La Fortezza di Hasz Robert.
Il premio sarà consegnato insieme al premio per la narrativa e la saggistica nel mese di dicembre 2008

Vedi anche su:

http://renatofianco.blogspot.com/2008/05/la-fortezza-di-robert-hasz.html

http://circololeopardi.ilcannocchiale.it/post/2068655.html

http://blog.libero.it/librincontri/commenti.php?msgid=5536541&id=123222&ssonc=1184915443

http://nonsoloproust.splinder.com/post/18763856/LA+FORTEZZA+-+ROBERT+HASZ

 

postato da: EditDomjan alle ore 08:45 | link | commenti (3)
categorie: robert hasz la fortezza
venerdì, 03 ottobre 2008

Nabokov, Pnin

   «Per Pnin, del tutto inconsapevole delle pene del suo protettore, il nuovo trimestre autunnale iniziava particolarmente bene: : non aveva mai avuto così pochi studenti di cui preoccuparsi, né tanto tempo per le sue ricerche. Tali ricerche erano entrate da un bel pezzo nella piacevolissima fas in cui l’indagine travalica lo scopo, e viene a formarsi un nuovo organismo, parassita, per così dire, del frutto che sta maturando. Pnin distoglieva il proprio sguardo mentale dalla fine del lavoro, ormai così chiaramente in vista da consentirgli di scorgere il razzo di un asterisco, o il bagliore di un “sic!”. Quel traguardo doveva essere evitato, perché rappresentava l’estinzione di tutto ciò che dava luogo all’estasi di un avvicinamento senza fine. Le schede andavano a poco a poco saturando una scatola di scarpe con il loro peso compatto. La collazione di due leggende: un prezioso dettaglio di costume o di abbigliamento; una citazione che al controllo si rivelava falsa per incompetenza, incuria o frode; il brivido giù per la schiena di una congettura che trovava conferma; la somma degli innumerevoli trionfi di un rigore scientifico bezkoristnij (disinteressato, devoto) – tutto questo aveva corrotto Pnin, aveva fatto di lui un felice, intossicato maniaco di note a piè di pagina, votato a disturbare le tarme di un tedioso volume spesso trenta centimetri per trovarvi un riferimento a un altro volume ancora più tedioso.»

 

Vladimir Nabokov, Pnin, trad. di Elena De Angeli, Adelphi, 1998, p. 140.

postato da: EditDomjan alle ore 10:28 | link | commenti
categorie: nabokov, pnin
mercoledì, 01 ottobre 2008

Giuseppe Pontiggia

STRUMENTI DI LAVORO  Espressione che viene riservata ai libri e contribuisce ad accrescerne l'impopolarità.

Da "Le sabbie immobili"

Noi siamo abituati a spiegare ogni esperienza: dalla tragedia al comico. La differenza rispetto a un classico è che un classico ci restituisce l'uomo nella sua incomprensibilità e nella sua enorme ricchezza.

Da "Nati due volte"

www.giuseppepontiggia.net

 

 

 

postato da: EditDomjan alle ore 17:31 | link | commenti
categorie: giuseppe pontiggia