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Blog dedicato all'attrice ungherese Edit Domján (1932-1972)

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lunedì, 09 febbraio 2009

Michele Serra - 4 febbraio 2009

L'Amaca di Michele Serra - 4 febbraio 2009

Nel descrivere la crisi come un sereno transito da un ottimismo appena decaduto a un altro di nuovo conio, Berlusconi avrebbe maggior credito se non fosse seduto su una catasta di fantastiliardi, e su un potere smisurato. Volendo, si coglie nel suo continuo appello al sorriso persino un briciolo di umana sollecitudine. Ma la crisi in corso ci chiede un così radicale ripensamento delle nostre vite, dei nostri consumi, dei nostri quattrini e anche dei nostri sorrisi, da estromettere in partenza dal dibattito un signore come lui, che nel vecchio mondo, e nel vecchio modo, ha costruito la sua fortuna e le sue idee.
La cultura del limite, la ricerca di una nuova sobrietà, la coscienza dell'iniquità sociale e dello scialo ambientale, la fiducia nelle tecnologie pulite sono, quasi per rimbalzo, gli ingredienti naturali del futuro. Se anche noi, che ricchi e potenti non siamo, avvertiamo la grande difficoltà di riconvertirci, di correggerci e di migliorarci, figuriamoci uno come lui, che della dismisura ha fatto il suo vangelo. Berlusconi è il campione indiscusso di una mentalità ex vincente e di qui in poi certamente perdente: basta leggere mezza frase di Barack Obama per trovarci più dinamismo e più speranza che in cento convention berlusconiane. Chissà non sia per questo che Obama non sorride mai.
postato da: EditDomjan alle ore 08:12 | link | commenti
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