Il mio lavoro è e rimane un lavoro da artigiano, un lavoro minuto, oscuro e
ascientifico,
sempre approssimativo. […] Non è un mestiere avventuroso; le sue gioie e i
suoi dolori
dall'esterno si vedono assai poco. Il meglio che ti senti dire, quando hai
finito, è:
«Non sembra nemmeno tradotto». Luciano Bianciardi, Il lavoro di traduttore