Roma - Lunedí 15 dicembre - ore 19:00
Robert Hasz riceve il Premio Biblioteche di Roma,
presso il Teatro Sala Umberto, Via Della Mercede, 50
Roma - Martedí 16 dicembre - Ore 19:00
Robert Hasz presenta La fortezza,
presso il Caffè letterario in via Ostiense 83, 95.
Seguirà una festa organizzata dal Premio Biblioteche di Roma
Nottetempo, 2008
Nella Jugoslavia dopo-Tito il giovane tenente Livius Maxim, originario di una minoranza etnica, pochi giorni prima della fine del servizio di leva viene trasferito, per un periodo indefinito, in una lontana guarnigione nei Balcani dimenticata da tutti. In questo ambiente completamente isolato dal mondo esterno capirà presto che nulla è ciò che sembra. I soldati della fortezza, rappresentanti di tutte le etnie della repubblica, vivono in mondi paralleli, dove anche la realtà è avvertita come l’inganno dei sensi. Come i suoi compagni, anche Livius viene spesso assalito dai ricordi: la perdita della madre, il trasferimento dalla città in un paesino con il padre studioso di storia antica, il primo amore sereno e quello tormentato, il segreto inquietante che lo ha allontanato da casa, riaffiorano nella sua mente costringendolo a cercare profondi legami esistenziali tra gli avvenimenti della sua vita e tra tempo e spazio.
Alla storia personale di Livius fanno da sottofondo la morte del maresciallo Tito, la disgregazione della Jugoslavia multietnica, l’inizio della guerra dei Balcani, cui gli abitanti della fortezza sembrano sottrarsi per vivere in un loro mondo pacifico fatto di piccoli equilibri quotidiani. Eppure la loro esistenza fuori dal tempo ha un legame stretto con le vicende del loro sfortunato paese e Livius ne troverà la chiave di soluzione attraverso una complessa e dolorosa indagine.
Questo romanzo è il frutto di un buon equilibrio fra avventura, illusioni, riflessioni filosofiche e lirismo.
La fortezza è il penultimo romanzo dello scrittore ungherese Róbert Hász (1964) nativo della Vojvodina, la regione jugoslava abitata prevalentemente da magiari; ha lasciato il suo paese d’origine nel 1991, allo scoppio della guerra, per rifugiarsi in Ungheria, dove tuttora vive e lavora.
Il libro è stato già pubblicato in francese (La Forteresse, éd. Viviane Hamy, Paris, 1° ed. 2002, ultima ed. 2006) e in tedesco (Für alle Ewigkeit, Klett-Cotta, Stuttgart, 2006), ed è stato accolto con favore dalla critica, che ha paragonato l’opera di Hász a quelle di Kafka, Gracq, Buzzati e Borges.